Dott. Carlo Colantuoni

Fisioterapista

Via Camillo Serafini 22, Roma

+39 333 223 7462

Manipolazioni Osteopratiche e Chiropratiche

La Terapia Manuale è una forma di terapia riabilitativa, riconosciuta a livello internazionale, che utilizza tecniche manuali nell’esame, trattamento e prevenzione di disturbi e disordini funzionali della postura e del movimento; che interessano principalmente l’apparato muscoloscheletrico (osteoarticolare e neuromuscolare).​
Si basa sul ragionamento clinico e utilizza approcci di trattamento altamente specifici, che includono le tecniche manuali e gli esercizi terapeutici; segue inoltre i principi di fisiopatologia della medicina ufficiale (allopatica), collocandosi chiaramente nell’ ambito sanitario.​
Per prolungare e mantenere gli effetti di tale intervento terapeutico, il terapista manuale insegna esercizi attivi specifici, fornendo una corretta assistenza nella loro esecuzione, per facilitare in modo particolare, la gestione del dolore e di altri sintomi, nelle diverse attività della vita quotidiana del paziente.​

Massoterapia​

​La massoterapia di origine antichissima è una pratica fisioterapica che si basa sul massaggio terapeutico a cui vengono sottoposte alcune regioni del corpo, allo scopo di migliorare le attività biologiche.​
Un’ antica forma terapeutica e anche uno dei gesti più naturali che ognuno di noi compie quotidianamente, è istintivo infatti frizionare una spalla dolorante.​
Esistono varie tecniche di massaggio che servono ad agire su dolori muscolari sia in presenza di contratture, di affaticamento muscolare come negli sportivi dopo un’intensa attività, e nel lenire dolori articolari.​
Per questo motivo è spesso utilizzata come pratica riabilitativa e preventiva nei confronti di molte patologie a carico dei muscoli, i vasi sanguigni, i vasi linfatici e le terminazioni nervoso di tipo motorio.​

Cura del mal di testa​

Sono specializzato per la cura del mal di testa un lavoro iniziato già all’Università, tema della mia tesi di Laurea in particolar modo la cefalea muscolo tensiva; negli anni accrescendo sempre di più, con corsi di specializzazione,  le mie competenze professionali ho affinato questo metodo  che si basa sia sulla rieducazione posturale Metodo Mezieres, riprogrammazione posturale che sulla terapia manuale ottenendo ottimi risultati con buona soddisfazione da parte dei pazienti.​

Riabilitazione ortopedica​

La riabilitazione ortopedica si occupa di patologie traumatiche (fratture, distorsioni, lussazioni), che patologie infiammatorie (tendiniti, borsiti, tenosinoviti), ma anche patologie degenerative delle strutture ossee e cartilaginee (artrosi, osteoporosi) e il post-operatorio (protesi d’anca, protesi di ginocchio, protesi di spalla, osteotomie correttive, ricostruzioni legamentose).​

Terapie strumentali​

​Utilizziamo terapie fisiche esclusivamente a supporto della fisioterapia e non come mono-terapia così come raccomandato dalle Linee Guida Internazionali.​
Le terapie fisiche utilizzate nello studio sono elencate di seguito.​

Laserterapia​

Il LASER ad alta potenza, acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radation (amplificazione di luce per mezzo di emissione stimolata di radiazioni) è una terapia in grado di innescare all’interno dei tessuti effetti terapeutici quali:​
antiinfiammatorio​
antiedemigeno​
antalgico (terapia del dolore)​
decontratturante​
biostimolante​
Ma cos’è esattamente un laser ed in che modo può agire per il benessere del corpo umano?​
La macchina laser è un dispositivo che emette un fascio di luce monocromatica. Tale fascio è concentrato in un raggio che, se posto a contatto con l’epidermide, provoca delle variazioni di tipo fotobiologico e fotochimico nelle cellule tissutali.​
Quali effetti benefici può avere la laserterapia?​
– Innanzitutto un notevole aumento del drenaggio linfatico, ossia della riduzione della stagnazione del liquido linfatico (che può così facilmente raggiungere il torrente circolatorio, ossia l’apparato circolatorio).​
– In secondo luogo un ausilio nella stimolazione metabolica, che provoca a sua volta un assorbimento di liquidi con riduzione degli edemi (accumuli dannosi di liquidi) ed un’utile attivazione nel processo di ricambio cellulare.​
– Infine, grazie alla vasodilatazione provocata dal calore del laser, una stimolazione neuro vegetativa antiedematica, eutrofica (ovvero volta a migliorare la nutrizione dei tessuti) e antiflogistica (ovvero anti-infiammatoria)​
Nel corso degli ultimi anni il laser è stato utilizzato soprattutto nei problemi di tipo infiammatorio e di sovraccarico funzionale, vale a dire nei casi in cui il nostro corpo è stato “spremuto” troppo in attività fisiche di tipo lavorativo o sportivo.​

Correnti Dinamiche​

​​Le correnti diadinamiche o di Bernard sono una forma di elettroterapia antalgica a bassa frequenza.

Magnetoterapia​

​I benefici consistono in un’azione antinfiammatoria e antidolorifica, nell’aumento della mineralizzazione ossea, nell’accelerazione della calcificazione delle fratture, nell’aumento dell’irrorazione sanguigna e nel miglioramento della circolazione periferica, nell’azione cicatrizzante e nel miglioramento del metabolismo cutaneo.​

Ionoforesi​

La ionoforesi è una forma di elettroterapia analgesica con corrente continua unidirezionale usata per trasportare all’interno dei tessuti delle sostanze medicamentose sfruttando la loro capacità di trasformarsi in ioni quando disciolte in soluzione acquosa.​

Tecarterapia​

Questa metodica rappresenta un approccio innovativo e all’avanguardia nel trattamento di patologie traumatiche osteoarticolari e dei tessuti molli stimolando dall’interno la guarigione attivando processi riparativi e antiinfiammatori completamente naturali.​
L’energia viene trasferita alla parte lesionata ripristinando la corretta fisiologia del tessuto e ottenendo un risultato che sia stabile e concreto già dal primo trattamento.​
Totalmente indolore è particolarmente indicata per il trattamento delle lesioni muscolari (contrattura, stiramento e strappo), del mal di schiena e del dolore cervicale, delle tendinopatie, delle patologie osteo-articolari come l’artrosi, traumi distorsivi e delle problematiche della spalla (capsulite adesiva);​
La tecarterapia può essere inserita nel protocollo riabilitativo post-operatorio in caso di artroscopia ginocchio , artroscopia spalla, interventi di protesi di anca e ginocchio,può essere utilizzata in tutte le fasi di una patologia: acuta, sub-acuta e cronica e per trattare anche infiammazioni più particolari come la Sindrome di De Quervain.​
Inoltre questa tecnologia più evoluta ci consente di effettuare un trattamento miofascale, per le disfunzioni del pavimento pelvico,delle cicatrici e  nel campo dell’estetica.​

Ultrasuonoterapia​

​Gli ultrasuoni hanno un effetto:​
– antalgico (contro il dolore);​
– antiedemigeno, ovvero contro il gonfiore (poiché permettono di muovere il liquido all’interno dei tessuti biologici);​
– fibrinolitico (contro le aderenze tessutali e per riallineare le fibre di collagene);​
– di biostimolazione cellulare;​
– di azione rilassante nei confronti delle strutture muscolari.​
Possono essere dunque utilizzati per le seguenti patologie: tendinopatie inserzionali, tendiniti, tendinosi e tenosinoviti; epicondiliti ed epitrocleiti; sindrome da impengement (conflitto sub-acromiale della spalla); forme artrosiche; M. di Dupuytren; cicatrici ad evoluzione cheloidea; edemi; contusioni; distorsioni.​

Elettrostimolazione​

​ ​Scopo del trattamento è indurre una contrazione muscolare applicando una stimolazione elettrica; possono essere utilizzate svariate forme d’onda, da selezionare in base al programma terapeutico e alle caratteristiche del muscolo da far contrarre artificialmente.​

Elettroterapia Antalgica Tens​

​E’ una stimolazione elettrica transcutanea selettiva dei nervi periferici con conseguente riduzione della sintomatologia dolorosa.​
La tens viene impiegata con effetti positivi in tutte le patologie, anche non dell’apparato osteo-mio-articolare, in cui si desidera ottenere un effetto antalgico.​

Altri trattamenti

Rieducazione posturale​

La Rieducazione Posturale si basa su degli esercizi che prevedono posture di stiramento muscolare attivo e passivo che mirano ad allungare nel loro insieme i muscoli antigravitari e statici, i muscoli rotatori interni ed i muscoli inspiratori, allo scopo di risalire dal sintomo alla causa delle lesioni, di recuperare la funzione e come logica conseguenza di restituire la bella forma”.​
La causa di un dismorfismo non risiede mai nel punto in cui il dolore si manifesta (a meno che non si tratti di un trauma diretto); inoltre, ogni sintomo compare ad una certa distanza di tempo dalla causa, per questo si rivela necessario un trattamento globale e individualizzato.​
Sarà necessario restituire forza attiva e elasticità ai muscoli statici, che tendono continuamente ad accorciarsi. Gli stiramenti progressivi dovranno essere mantenuti il più a lungo possibile, poiché il tempo lavora favorevolmente sull’allungamento muscolare e la diminuzione del tono.​
La forma e la funzione dipendono dalla struttura. Una brutta forma si può quindi modificare agendo sulla struttura e questo determina una migliore funzione. La correlazione forma-struttura-funzione, unitamente ad un acuto senso di osservazione, un buon contatto manuale con il paziente ed una salda determinazione, fanno della Rieducazione Posturale Globale una risorsa inesauribile di soluzioni terapeutiche.​

Indicazioni terapeutiche della rieducazione posturale​

  • Mal di schiena: Dorsalgia, lombalgia, lombosciatalgia​
  •  Patologie discali: Quali ernie e protusioni​
  •  Dolori alla cervicale: Cervicalgia, cervicobrachialgia, cefalee muscolo-tensive​
  •  Nevralgie: Brachialgia, cruralgia, sciatalgia​

Riabilitazione dello sport​

Seguo l’atleta dal momento dell’infortunio fino al rientro all’attività sportiva agonistica o amatoriale.​
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La fisioterapia nello sport ha l’obiettivo di ottenere la guarigione della lesione, ripristinare il movimento e la funzione alterata per garantire il ritorno alla pratica dell’attività sportiva, minimizzando il rischio di recidiva.​
L’obiettivo finale è rappresentato dall’introduzione di esercizi funzionali specifici per ogni disciplina per aiutare l’atleta al recupero del gesto e al riadattamento alla pratica sportiva.​
Un’attenzione particolare è rivolta infine alla prevenzione, valore aggiunto nell’iter rieducativo del paziente, al fine di evitare le recidive di infortuni caratterizzate spesso da un aumento del danno tissutale e del periodo di astensione dall’attività.​